Una mail pubblicitaria mi chiede dove credo di essere tra venti anni.
Non lo so, rispondo tra me e me. Non so nemmeno dove sarò domani...
Non ho idea di cosa ne sarà di me, della mia vita. Non so se avrò ancora un lavoro, se otterrò infine i soldi che mi sono duramente guadagnato. Non c'è niente di sicuro, niente di scontato. Nessuno splendido futuro da intervallo pubblicitario in tv.
Pagheremo un canone per l'aria che respiriamo. Renderemo grazie per gli aumenti dell'IVA e ci daremo fuoco davanti agli altari di una casta politica indifferente e menefreghista.
Non ho idea di dove sarò domani. Avrò i soldi per pagarmi un altro giorno di vita su questa fottuta Terra?
Non ci sono più favole. Non c'è speranza. Ci avete portato via anche il più piccolo dei sogni.
M.B.

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