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martedì 12 febbraio 2013

Ebook, concorsi e racconti interattivi...

12.2.13
Continuano le novità per questo inizio 2013.
Per festeggiare il primo anno dalla nascita di MichaelBeatrice.net (il blog esisteva in precedenza con un altro nome), ho pubblicato un piccolo ebook con una selezione dei post e dei componimenti che preferisco tra quelli ospitati su queste pagine. Il libello si chiama "Diario dell'uomo con la camicia a righe" ed è disponibile per il download gratuito cliccando QUI.
Si tratta di una pubblicazione sperimentale, in preparazione dell'ebook precedentemente annunciato de "Il Decalogo". Per ogni segnalazione o richiesta di informazioni, vi prego di contattarmi attraverso l'apposita sezione del sito o commentando questa news.

Un'altra novità dell'ultimo minuto è la registrazione al sito "The Incipit", una community di racconti interattivi: a metà strada tra gioco, social e letteratura, il sito è una piattaforma di incontro tra scrittori e lettori, dove sono questi ultimi a decidere l'evoluzione del racconto, scegliendo alla fine di ogni episodio, tra tre opzioni, la piega che vorrebbero veder prendere alla storia.
Ho deciso di aderire a questa iniziativa, presentando una versione modificata de "L'ultima ora", un racconto breve di fantascienza scritto lo scorso anno per il concorso "Stella Doppia" e del quale non ero pienamente soddisfatto.
Se vi va di leggerlo e di partecipare all'esperimento cliccate QUI.

Continuo confermando l'iscrizione al concorso "Best Short" indetto dalla casa di produzione Inside di Luca Argentero, in collaborazione con la famosa rivista di cinema "Best Movie". Come segnalato nel precedente post, ho proposto la sceneggiatura di "Una notte, al parco...": per maggiori informazioni e per leggere il soggetto breve, cliccate QUI.

Continuando a parlare di concorsi, sto preparando una selezione di poesie da presentare al Premio Nazionale di Poesia "P. Borgognoni" e sto valutando se partecipare ad "Unfair Play", iniziativa lanciata da Eterea Comics & Books.

Insomma, considerato che procedono (molto a rilento) anche i lavori per il fantomatico primo romanzo, di carne al fuoco ce n'è tanta. Vediamo se ne viene fuori qualcosa di mangiabile!

Alla prossima!

M.B.

lunedì 24 dicembre 2012

Benvenuti nel Limbo... (recensione del videogame indie "Limbo")

24.12.12
La cover di LIMBO (Playdead)
In via sperimentale, lancio oggi un nuovo spazio del blog: le recensioni di videogames.
In questa rubrica, che non sarà un appuntamento fisso, troveranno spazio solo quei giochi indipendenti che per qualche motivo mi hanno colpito e che mi sento di consigliare.
Niente Assassin's Creed o Halo quindi (d'altronde ricevono già fin troppa attenzione), ma piccole gemme indie che con idee semplici e geniali al tempo stesso, riescono a donarci ore di divertimento.

Inizio oggi parlandovi di Limbo, un gioco prodotto dalla danese Playdead e che fa del minimalismo la sua ragion d'essere: il look bianco e nero e un utilizzo centellinato degli effetti sonori rendono l'atmosfera del gioco misteriosa ed inquietante. Anche i comandi sono ridotti all'osso (sorte che, come avrete modo di vedere, tocca anche al protagonista in svariate occasioni).
La trama può essere ridotta ad un'unica frase: un ragazzo si avventura nel Limbo in cerca della sorella scomparsa...

Vi lascio alla videorecensione (sia con commento che senza, per apprezzare meglio il mood del gioco) e vi invito a scrivermi per ogni genere di info o per commenti e consigli per le prossime recensioni.

Recensione con commento

Recensione senza commento


venerdì 21 dicembre 2012

La fine del mondo (come lo conosciamo)

21.12.12
Eccoci alle prese con l'ennesima fine del mondo... ormai non si tiene più il conto dico bene?
E per quanto uno possa credere o meno a questo genere di cose (io ad esempio ho ben scolpita da anni nella mia mente la data del 21 dicembre 2012, fondamentalmente perché è il giorno dopo la scadenza della mia carta d'identità, nonché quello fissato dagli alieni in X-Files per l'invasione della Terra) é naturale prendere spunto da questo "non-evento" per riflettere su ciò che ci piacerebbe veder cambiare da domani. La fine del mondo per come lo conosciamo, potrebbe in fondo non essere altro che l'inizio di qualcosa di nuovo e migliore.
Gli idealisti immaginerebbero un mondo senza fame, povertà e guerre; altri, alle prese con gli stenti della crisi, vorrebbero una ripresa immediata e più lavoro per tutti; gli immancabili scansafatiche penserebbero "Al diavolo il lavoro! Che i soldi piovano dal cielo!".
Poi arriverebbero le ambizioni personali: un nuovo giorno per realizzare i propri sogni, per raggiungere il successo, per dichiararsi alla persona che si ama, per...
...rimandare a domani ciò che si potrebbe fare oggi. É sempre così: la lista dei buoni propositi per l'anno nuovo, la dieta che può sempre iniziare il giorno dopo, i sogni chiusi nel cassetto perché tanto non si realizzeranno mai. Inutile lamentarsi di quanto le cose vadano male se poi non si fa niente perché migliorino. Gandhi disse "Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo" e le sue parole non hanno bisogno di essere contestualizzate per afferrarne il significato. Un messaggio applicabile alla vita in tutte le sue sfaccettature, dai grandi problemi sociali alle piccole battaglie personali, perché tutto parte sempre da una ferma volontà: quella di cambiare.
E allora che questa sia veramente l'occasione per l'inizio di qualcosa di nuovo.
Buona fine del mondo a tutti!

lunedì 10 dicembre 2012

Ho perso il filo del discorso...

10.12.12

E' successo gradualmente? O è avvenuto tutto in un attimo? Non saprei dirlo, ma adesso ci sono dentro fino in fondo. Non scrivo seriamente da mesi: metto a fatica due parole in fila indiana, ma sono macigni troppo pesanti e demordo dopo pochi tentativi. Ricordo che c'era un disegno, un grande e sfavillante progetto, ma non so se siano i tasselli a mancare o la voglia di trovare il giusto incastro. Non riesco a trovare una lettura che mi appassioni. Non so se il problema dipenda da una serie di infauste scelte dagli scaffali o se piuttosto non siano i miei occhi a filtrare inopportunamente ciò che leggo e più in generale le grigie e monotone giornate alle quali si è ridotta la mia esistenza. Dopo quasi cinque anni ho perso il lavoro, se così si può dire. Anniento la mia volontà nelle sfavillanti e illusorie promesse dettate dal monitor di un computer. Ho attraversato il cancello ed abbandonato ogni speranza. E' successo gradualmente? O è avvenuto tutto in un attimo? Non saprei dirlo, ma adesso ci sono dentro fino in fondo.
M.B.

lunedì 22 ottobre 2012

Love the bomb

22.10.12
Sono il futuro. Sono la civiltà.
Sono la rinascita dopo la morte.
Abbraccia il cambiamento: credi in me.
Credi in un radioso e lucente avvenire.
Accoglimi nel tuo cuore ed io sarò la tua salvezza.
Spargo fede e democrazia con piombo e fuoco.
La tempesta necessaria per l'arrivo di un Nuovo Giorno.

Ama me.
Ama il tuo Dio.
Ama la Bomba.

"Love the Bomb" nasce da una piccola sfida intellettuale tra me e l'autore Omero Crivello: quella di tradurre in parole ciò che provo guardando questa sua opera. E' incredibile constatare quanto l'opera di un artista possa influenzare quella di un altro. Quadri che ispirano poesie, poesie che ispirano canzoni, canzoni che ispirano racconti, racconti che ispirano film, film che ispirano quadri, in un cerchio virtuoso e indissolubile. Se volete vedere altri lavori dell'autore Omero Crivello, cliccate QUI.

Beatrice è il cognome è distribuito sotto Licenza Creative Commons 2.5

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